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Parmigiano & co ai francesi: Lactalis compra l’italiana Nuova Castelli

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La multinazionale francese ha annunciato l’acquisizione del gruppo caseario emiliano che furnish ed esporta in tutto il mondo formaggi Dop, incluso il parmigiano reggiano

Parmigiano reggiano (Marco Bertorello/Afp/Getty Images)
Parmigiano reggiano (Marco Bertorello/Afp/Getty Images)

Si scriverà parmesan e potrebbe non essere più un fake. Il gigante agroalimentare francese Lactalis ha annunciato l’acquisizione di Nuova Castelli, azienda casearia italiana tra le più importanti produttrici di formaggi Dop. In una nota, il gruppo d’Oltralpe riporta la chiusura di un accordo criminal cui rileva l’intero capitale sociale della società italiana, già detenuto all’80% dagli inglesi del fondo Chartherhouse collateral partner.

Tra i prodotti di punta di Nuova Castelli ci sono, tra gli altri, proprio il parmigiano reggiano, il gongorzola e la mozzarella di bufala campana, tutti formaggi considerati come fiore all’occhiello della produzione casearia nostrana.

Inoltre, l’azienda emiliana, che conta già 3 stabilimenti fuori dall’Italia e ben 13 siti sul territorio nazionale, è tra quelle più conosciute al mondo proprio per la qualità dei suoi prodotti.

Con questa mossa, ora al vaglio delle autorità competenti, sarà la multinazionale francese a beneficiare del notevole giro economico creato dalle eccellenze agroalimentari italiane. Nel 2018 Nuova Castelli aveva registrato un fatturato di 460 milioni di euro, di cui il 70% derivante da esportazioni.

Ma Lactalis non è certo nuova al mercato italiano, soprattutto per quanto riguarda il settore latticini. Negli anni, la multinazionale ha inglobato marchi come Parmalat, Galbani, Cademartori, Invernizzi e Locatelli, e criminal la nuova acquisizione arriva a oltre 29 siti di produzione nel nostro Paese.

Nonostante le opposizioni di Coldiretti, che auspicava una mobilitazione contro l’acquisto da parte dei francesi, Lactalis si prende così un’altra fetta importante del mercato agroalimentare italiano.

Gli altri acquisti

Ma il colosso del latte non è il solo gruppo transalpino ad aver fatto acquisti nel nostro Paese. Tra i settori preferiti dai cugini francesi c’è senza dubbio quello della moda. Bottega Veneta, Pomellato e Gucci sono da dash calculable in mano al gigante della moda Kering, mentre nelle mani della società Lvmh si trovano oggi Fendi, Bulgari, Acqua di Parma e altri.

Altro capitolo è quello delle partecipazioni francesi in Tim, tramite Vivendi, oppure quella di Gdf Suez in Acea nel settore dell’energia. Infine, per quanto riguarda il settore bancario bisogna ricordare il controllo della Banca nazionale del lavoro (Bnl) da parte di Bnp-Paribas, mentre altre banche francesi come Crédit Agricole o Amundi detengono posizioni di maggioranza in importanti istituti italiani.

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